DDL Concorrenza e preventivo dei professionisti

Il DDL Concorrenza, diventato legge lo scorso 4 agosto e in vigore a partire dal 27 agosto dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, contiene alcune importanti novità per i professionisti dell’edilizia (architetti, ingegneri e geometri).

Una di tali novità riguarda il modo in cui dovrà essere stilato il preventivo obbligatorio già in vigore da diversi anni per il conferimento degli incarichi tra privati.

L’obbligatorietà di redigere un contratto scritto per il conferimento dei un incarico risale infatti al 2012, in virtù di quanto previsto dall’articolo 9, comma 4, del Decreto Liberalizzazioni (DL 1/2012 convertito nella Legge 27/2012).

Il DDL Concorrenza specifica che il preventivo debba essere obbligatoriamente redatto in forma scritta o digitale.  Tali parole sono state aggiunte all’articolo che, poi, ne definisce i contenuti.
Quindi, i vincoli introdotti dalla riforma del 2012 vengono ora resi più severi.

I tecnici iscritti a ordini e collegi dovranno pertanto fornire ai clienti con i loro preventivi un quadro dettagliato non solo della prestazione professionale ma anche molte altre informazioni riguardanti la loro figura.

 

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Cosa scrivere nel preventivo obbligatorio

Queste sono le principali informazioni da scrivere nel preventivo obbligatorio per informare il cliente:
– entità del compenso con le principali voci di costo, comprensive di spese e oneri.
– informazioni sul grado di complessità dell’incarico.
– estremi dell’assicurazione professionale stipulata.
titoli professionali ed eventuali specializzazioni.

Il compenso deve essere quindi pattuito sin dall’inizio con il committente, deve essere dettagliato e riferirsi a tutta la prestazione professionale, dal conferimento alla sua conclusione.
In passato, era invece possibile concordare il compenso anche solo in maniera informale. Si tratterà in ogni caso di un preventivo di massima, che potrà subire variazioni per modifiche che sopravvengano in corso di svolgimento dell’incarico.

L’onorario deve essere adeguato all’importanza dell’opera e va pattuito indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi.

Anche la polizza assicurativa è obbligatoria per i professionisti già da alcuni anni e serve per indennizzare il cliente in caso di danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale.
E’ per questo motivo, dunque, che devono esserne forniti al cliente i relativi dati, da inserire nell’ambito del preventivo.

L’indicazione di titoli e specializzazioni è invece una novità prevista dal comma 152 della Legge Concorrenza, perché finora si trattava solo una facoltà per il professionista ma non di un obbligo.

La novità è stata introdotta al fine di determinare una maggiore trasparenza nei rapporti con la clientela e fornire quindi più dettagli relativi al profilo professionale del tecnico a cui ci si rivolge.

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